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Le storie delle scuole


VENTISEI STAGIONI IN SVIZZERA

Autore: Liceo Classico "Leopardi" - Aulla (Ms)


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Eravamo a Saxon, sempre nel Vallese. Mio marito si era sistemato bene, lui era falegname ed era richiesto e faceva il gran signore: girava con il giornale, lavorava al fresco d’estate ed al caldo d’inverno. Prima andava in bicicletta e poi con il treno… in bicicletta tutti i giorni da Martigny a Saxon sono sei o sette chilometri, vento o neve era lo stesso… e poi alla fine, quando eravamo ricchi ricchi, ma ricchi dico… allora andava in macchina. Lui ha fatto una bella Svizzera… io invece l’ho fatta brutta, i padroni erano speciali, ma il lavoro… troppo lavoro e poco da mangiare… ero quarantasette chili allora e adesso sono ottantacinque. Noi vivevamo insieme in una cameretta, eravamo più di trenta in un palazzo vecchio e tutti qui di Lusignana, Filattiera… e stavamo tutti lì e c’era un gabinetto per tutta questa banda e la padrona aveva una macchina per lavare e si faceva la lavatrice una volta la settimana. Poi sono andata a fare la ricca in un appartamento con la doccia e lì c’era bello pulito e tutto. Nella cameretta ci si dormiva in due dieci mesi all’anno… e c’era una stufetta, un lavandino piccolino e un guardaroba dentro al muro con una portina. Noi in due avevamo una valigia legata con una corda… e adesso… L’altro giorno vado a fare le pulizie in casa dal dottor Filippi a Pontremoli e vedo tre valige che parevano tre autotreni e gli dico: “e dove andate?! in America?” E lui dice: “andiamo in vacanza, stiamo via una settimana”. Noi con una valigia siamo stati via dieci mesi e eravamo due. Loro in tre persone, tre valige grosse per star via una settimana… E il mondo è cambiato bene da quell’epoca, un po’ troppo secondo la mia idea…

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