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LA MOSTRA


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NOSTRA PATRIA È IL MONDO INTERO, NOSTRO MOTTO È LA LIBERTÀ
Pannello
dal Manifesto del Popolo Italiano: “...quando per l’emigrazione intieri paesi rimangono deserti ed immense estensioni di terreno incolte: quando la statistica ci dice che in tre mesi 70.000 italiani emigrarono costretti ad abbandonare la loro terra dalla miseria, dalla fame, che diventava feroce...”
 

Compagnia di figurinai di Montefegatesi (Lucca) aderenti alla società Libero Pensiero Giordano Bruno.

Alceste De Ambris, di origini lunigianesi, espatria ripetutamente. Agli inizi del secolo si reca in Francia e successivamente in Brasile. Rientrato in Italia assume la guida della Camera del Lavoro di Parma. Nel 1923 si rifugia nuovamente in Francia dove morirà nel 1934.

Minatori ritratti sullo sfondo di una stampa inneggiante a Giordano Bruno e Francisco Ferrer, “Martiri del Libero Pensiero”. In piedi a sinistra un lunigianese, Giovanni Piagneri di Pontremoli, che aveva aderito al pensiero anarchico conosciuto sul luogo di lavoro.

Manifesto rivolto “Al Popolo Italiano” stampato a cura degli anarchici residenti nel Nord America nel 1896 e sequestrato a Carrara. Nel manifesto si fa esplicito riferimento alle vicende migratorie.


Luigi Campolonghi, socialista, emigrato da Pontremoli (Massa Carrara) alla fine dell'Ottocento. Ritorna in Francia con l'avvento del Fascismo e fonda la LIDU, Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo.



 
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    Museo dell'Emigrazione della Gente di Toscana - Castello di Lusuolo - Mulazzo di Lunigiana - Tel 0187 439017


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