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Le Testimonianze


VENDITORI AMBULANTI IN ITALIA ED ALL'ESTERO

Dalla parte di mia mamma c’era Vannini Saverio di Tresana che parte ai primi del ‘900 per L’Alta Savoia con valigie e cassette, come nelle foto. Con il tempo ha fatto un po’ di soldi ed ha preso un carro, dove ha fatto fare un grosso cassettone. Non era un ambulante stagionale, partiva con tutta la famiglia. Quando, a motivo della guerra, gliitaliani hanno cominciato ad essere odiati, loro sono andati in rovina. Vendeva abbigliamento, giacche, maglie. Quando si è fatto un po’ grosso ha fatto andare i 3 fratelli. Giuseppe, Ottavio, Enrico ed una sorella, Vittorina, che guardava i bimbi, faceva i lavori di casa. Loro hanno continuato a fare gli ambulanti fino al periodo della guerra. Lui alla fine ha aperto un grosso negozio dove riforniva gli ambulanti: lui dava la roba gratis e loro la pagavano dopo averla venduta. Li riforniva giorno per giorno ed ogni sera gli dava da mangiare. Tutti imparavano bene la lingua francese. Saverio faceva anche produzione, tutto abbigliamento da lavoro...

 

Per leggere l'intera intervista scarica il file allegato.

 




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