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Le Testimonianze


LA "MEGLIO PARTE" DEL MONDO

Siamo partiti nel ’51, il 29 di giugno del ‘51 e siamo arrivati il 22 di luglio in Argentina… eravamo mamma, mio fratello e mia sorella; mio babbo già era partito prima, nell’ottobre del ’50… perché c’era la sorella di lui, dal ’33 che era là… andava mio zio a fare queste giornate stagionali, la "cosecha", si andava là per tre o quattro mesi a raccogliere il mais, le patate, quello che c’era... e poi dopo l’ha portata via, l’ha fatta andare laggiù con mio papà... mio padre ha avuto la chiamata della sorella quindi, perché dopo la guerra qui c’era sempre paura della terza guerra mondiale e allora mio babbo con cinque figli voleva trovarsi in un’altra forma… è andato là e dopo cinque o sei mesi ci ha chiamato a noi e siamo andati via… lui è andato là, neanche con il mestiere che aveva, è andato a lavorare come manovale. Mio babbo, quando eravamo a Soliera, era mosaista, faceva mattonelle, però dopo la guerra ha dovuto aggiustarsi con qualsiasi mestiere, faceva il boscaiolo, vendeva legna… e della sua famiglia c’era un altro fratello a Cordova, noi invece eravamo a Lanùs, vicino ad Avellaneda e un altro fratello è andato nel ‘49 in Inghilterra, poi ha portato la moglie e i figli li ha lasciati qua e poi una sorella, la più piccola, è andata in Inghilterra e poi in Australia…

 

Per leggere l'intera intervista scarica il file allegato.

 

 




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