In oltre due secoli d’emigrazione dalla Toscana sono innumerevoli le storie di quelle persone che cercavano una migliore condizione di vita, volevano sviluppare altrove le proprie professionalità, fuggivano da condizioni politiche ostili o semplicemente erano spinti a lasciare la propria terra da spirito d’avventura. Scopri i protagonisti dell’emigrazione toscana e le loro biografie.
Attrice originaria di Arezzo, fonda e dirige il Teatro Italiano di Mar del Plata riuscendo a dare ai numerosi connazionali che vivono nella regione un luogo dove assistere ad opere ed operette in lingua italiana.
Frequenta l'Accademia delle Belle Arti di Buenos Aires e si fa strada come scultore della pietra e del gesso, senza tralasciare lavori con bronzo e legno. Le sue opere erano state esposte nei più grandi musei di Messico, Canada, Stati Uniti, Francia, Svezia e Spagna.
Pietro Paolo Giovanni Ernesto Baracchi (25 febbraio 1851 - 23 luglio 1926) è stato un astronomo, attivo in Australia; ricoprì la carica di Astronomo del governo di Victoria (Australia) dal 1900 al 1915.
Figlio di emigranti originari di San Romano in Garfagnana, è docente universitario, giornalista, scrittore ed uomo politico di primo piano nell’Argentina a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Parrucchiere, barista, giunge persino a dirigere un'industria alimentare; la grande passione è tuttavia lo sport: impegnato nel ciclismo e nel calcio, nel 1952 è delegato a ricevere a Buenos Aires la squadra di calcio del "Grande Torino".
Fugge da Pontremoli a Marsiglia a motivo della sua attività politica. A Parigi, in contatto sia con gli ambienti radicali e socialisti francesi che con i fuoriusciti italiani, fonda la Lega Italiana per i Diritti dell’Uomo ed è fra i protagonisti politici stranieri durante il periodo dei Fronti Popolari.
Catani Carlo, ingegnere emigrato in Australia, collaborò a grandi progetti; viene ricordato come un uomo dall’immancabile cortesia e umanità. A Catani è stato dedicato un busto di bronzo ai piedi di Schefferle’s Memorial, la torre a St Kilda Esplanade.
Nato a Pietrasanta, emigra in Argentina nel 1928 a motivo delle difficili condizioni di vita sotto il regime fascista in Italia. Esperto nella scultura in marmo ed abile artista della creta, ha lasciato importanti lavori in molti edifici pubblici, monumenti e musei di Buenos Aires, La Plata e Rosario.
Originario di Camaiore, fonda la città di Arroyito, nella provincia di Corboba, dove impianta una ditta che produce mattoni in legno e promuove la realizzazione delle linee ferroviarie dell’Argentina interna.
Lunigianese, attivo presso la Camera del Lavoro di Parma all’inizio del Secolo, deve espatriare in Svizzera e da qui in Brasile. Durante il Fascismo ripara in Francia dove, a Parigi, dà vita ad un consorzio di cooperative di lavoro che procura occupazione a numerosi fuoriusciti.
Lucchese, emigrato in Argentina nel 1883, si afferma come pittore divenendo uno dei maggiori ritrattisti dell'elite di Buenos Aires.
Renè Favaloro, (1923-2000), illustre cardiochirurgo di fama internazionale, primo medico ad eseguire nel 1967 un intervento chirurgico utilizzando la tecnica del by-pass aorto-coronarico.
Fiaschi Tommaso, medico fiorentino, assiste i militari tra i pericoli delle guerre tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900; esperto viticoltore, il suo vigneto è tutt’ora protetto dalla Belle Arti.
Roberto Giusti fu critico letterario, scrittore, saggista, professore universitario, giornalista e politico argentino originario di Lucca.
Livornese, è una delle personalità legate all’anarchismo più influenti della città, ma deve fuggire all’estero a motivo della sua militanza. Ripara a Londra ed infine si stabilisce in America del Nord, dove continua la sua attività politica e divulgativa.
I granai, cavatori e tagliatori di pietra originari di Torano, sopra Carrara, emigrano in diverse parti del mondo per svolgere la loro professione nel settore lapideo.
Esploratore originario di Ghivizzano in Garfagnana, naviga sui corsi del Paranà, Uguruay e Paraguay, porta a termine una serie di esplorazioni nella zona dell’Alto Paranà e guida, nel 1883, Giacomo Bove sino alle cascate del Guairà.
Dopo gli studi presso l’Accademia Provinciale delle Belle Arti di Cordoba, viaggia molto in Europa ed America dipingendo appassionatamente soggetti come vecchie chiese, costruzioni coloniali, vesti indigene, antichi paesi, celi azzuri, montagne.
Originario di Mulazzo in Lunigiana, compie esplorazioni intorno al mondo per conto della Casa Reale Spagnola. Il viaggio più significativo è quello svolto tra il 1789 ed il 1794, che lo porta in tutti i possedimenti spagnoli d’America, Asia ed Africa.
Emigrato in Argentina a causa dell’avvento del fascismo, continua in America un’energica attività sindacale, realizzando anche importanti opere sociali quali la fondazione di una scuola per bambini bisognosi nel Delta del Paranà ed una Società di Mutuo Soccorso.
Editore di Parana in Lunigiana è probabilmente il maggiore stampatore di libri del suo tempo in grado di operare tra Buenos Aires, Città del Messico e Barcellona.
La forte personalità e lo spirito inquieto lo portano a Londra dove stringe amicizia con alcuni cittadini della Virginia che lo convincono a recarsi nel loro Paese con un gruppo di toscani al seguito. Qui conosce Thomas Jefferson e contribuisce alla stesura della Costituzione Americana.
Anarchico, autodidatta, emigra nel 1905 in Argentina, dove diventa uno dei più seguiti dirigenti libertari e sindacali. Dopo l’avvento del fascismo in Italia, fugge a Parigi ed è tra i fondatori della Concentrazione antifascista e della Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo.
Livornese, professore di chimica presso l’Università di Roma, fondatore dell’Archivio di Storia della Scienza emigrò in Argentina a causa delle persecuzioni fasciste; politico e scrittore argentino fu pioniere del movimento di liberazione omosessuale.
Da Cordoba in Argentina arriva la storia di due innamorati che parla di coraggio, tenacia e successo.
Originario di Pistoia, è tra i fondatori della colonia Villa Regina, dove un gruppo di coloni italiani costruisce abitazioni, dissoda terre e realizza impianti irrigui. Egli, insieme ad alcuni soci, diventa esportatore di frutta negli Stati Uniti.
Emigrato in Argentina nel 1874, lavora come ingegnere nel reparto di assistenza tecnica civile, che sovrintende tutti i lavori pubblici argentini, svolgendo lavori di progettazione ferroviaria ed edile. Si occupa anche di esplorazioni nell’interno della Nazione, facendo ricerche su flora e fauna dei luoghi visitati e su lingua, abitudini, modi di vita delle popolazioni indie.
Di genitori pisani, studia musica al Conservatorio Musicale di Buenos Aires e si afferma come uno dei più importanti compositori argentini del Novecento.
Dagli Appennini alle Ande una storia di difficoltà superate con l'energia e la forza di volontà degli abitanti della montagna toscana.
Pasquale Reggi giunge a Tacuarembó in Uruguay da Zeri in Lunigiana. Contadino, nel corso del tempo, diventa un importante agricoltore propietario di terre.
Dopo l’esperienza del confino a causa dell’attività antifascista che svolgono in patria, fuggono in Francia dove fondano il movimento "Giustizia e libertà".
La ricerca di pace, lavoro e libertà conducono Angelo Rossi dalla Provincia di Siena fino a Villa Regina nella Patagonia Argentina.
Medico anarchico originario di Pisa, guida un gruppo di coloni italiani in Brasile per la realizzazione della Colonia Cecilia, una colonia sperimentale socialista fondata sull’assenza della proprietà privata.
Viaggia frequentemente in America del Sud, dove si ferma per lungo tempo. Predilige Patagonia e Terra del Fuoco, esponendo a Buenos Aires numerose opere ispirate a quei luoghi, commissionategli dal governo argentino.
Sbarcato nel 1887 in Argentina, si impiega nel settore principe degli emigrati italiani: progettazione e realizzazione di edifici. Da tutti viene riconosciuto come una delle personalità che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo urbanistico della città di Buenos Aires.
Direttore del Centro di Ricerca sulla Storia dell’Immigrazione all’Università del Minnesota, i suoi studi hanno dato un grande contributo alla conoscenza di che cosa l’immigrazione in America è stata e delle tracce che ha lasciato.
Viene definito "l'architetto di Montevideo" per il numero e l’alta qualità delle costruzioni che riesce a realizzare grazie alle sue doti di disegnatore e progettista. Abbellisce la città di splendidi edifici in stile neoclassico, barocco spagnolo, art déco.
Sbarcato a Buenos Aires nel 1717, svolge una intensa attività musicale come organista, maestro di cappella e compositore. Le sue composizioni acquistano notevole rinomanza nel mondo delle missioni gesuitiche.